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Ieri sera ho fatto “focaccia”, e non sono andato a “sgurare” le pentole al Ristorante le Langhe di Festa Reggio, perché come ho detto ai “capi” che lo gestiscono, avevo un impegno con i miei ragazzi più grandi: portarli a vedere ed ascoltare Maurizio Crozza, che stento a definire in modo minimalistico “comico”….perché lui come altri comici, intesi nell’accezione del termine, dovrebbero fare ridere, poi una volta visto lo spettacolo ed averli applauditi, gli spettatori dovrebbero tornarsene a casa sereni di aver passato una serata leggera e liberatoria fra risate e lazzi, rivolte ai poteri intorno, come si addice alla satira più bella….
Quello che ho avuto il piacere di vedere ieri sera è stato lo spettacolo del pubblico, che assecondando il per me magistrale Crozza, ha fatto con lui lo spettacolo; ha risposto a denti stretti e ha risposto, a mio avviso, con silenzi più che eloquenti alle battute e frecciate lanciate dal nostro dal palco.
Ho sentito risate leggere e liberatorie, ed io stesso mi sono ritrovato a ridere bene e spontaneamente, quando leggero era l’argomento o meglio come esso veniva trattato…
Ho sentito “rumors” di approvazione spesso simili a brontolii, quando l’one man show ha citato opinioni e modi di esprimersi dei politici di tutti i fronti, ho ascoltato risposto applaudito con gli altri, di tutte le età ed estrazione sociale la gente di una platea ben gremita per il piacere dell’organizzazione….
Ho anche pensato a quello che ascoltavo e vedevo e mi è venuta addosso una sorta di “irascibile voglia” di fare….
Forse conviene prendere atto del fatto che fare satira oggi in Italia, come siamo messi, rischia di essere pericolosamente banale o, al contrario, altrettanto pericolosamente, che vada a fomentare, e ad attizzare quel malessere che monta, (ormai non serpeggia più da tempo), nella gente.
Comprendo anche forse quanto ci sia di banalmente riottoso e stizzito, da parte di chi definisce questi modi di ragionare “fra il serio e il….serissimo”, come frange più o meno ficcanti di quel modo di informare che viene sempre più spesso bollato come “antipolitica” e come “qualunquismo”.
Siamo forse di fronte, nelle sedi appropriate, a vera politica ed a responsabilità, interesse e partecipazione? Perdonate la mia miopia culturale , ma io non vedo nulla di tutto ciò, e vedendo le facce in platea ieri sera, penso di non essere solo…
Sono rimasto “attentamente stupito” quando, citando il segretario Veltroni dal pubblico si è alzato, prima che il Signor Crozza lo imitasse, una sorta di sospiro, che ho interpretato come un atto di chi è stanco, senza riferimenti, e senza apparenti direttive forti da seguire….
Guarda caso la stessa Signora Finocchiaro sull’ Unità di ieri, domenica, ha fatto un ragionamento chiaro sul fatto che ancora il PD non è nato e che occorre operare perché questo avvenga…
Accidenti alle mie sensazioni bertoldesche, ma perché sento questo come una sorta “ armiamoci e partite”?, c’è qualcuno che me lo sa dire?
Perché i sindacati su Alitalia per bocca di Epifani, che naturalmente parla a nome della CGIL, dicono che non sarà una contrattazione semplice, gli risponde Colaninno padre, che al contrario dovrà essere una contrattazione anomala, un “prendere o lasciare”, non vedo nulla dagli altri Sindacati, e soprattutto ad ora che sono le ore 12,45 di lunedì primo settembre non ho trovato nessun cenno dai nostri parlamentari a sostegno dei lavoratori della compagnia “fenicea”?
Ieri sera ho riso con amarezza e ho sofferto molto nell’impotenza dell’immota azione da cui discendono dal riconoscere per vere e certe le cose che Crozza ha detto, con un livore molto frenato e molto delicato ma che non ha lasciato nessuno spazio a fraintendimenti. E non raramente ho incrociato gli sguardi dei miei ragazzi che mi interrogavano; a loro ho cercato di dire che è tutto vero, impotente e disperatamente in ascolto a mia volta.
I futuri che ci attendono sono molto grigi e l’orizzonte è basso e a nulla vale la tracotante e prepotente azione del Governo che abbiamo; ricordo il ministro ombra della Giustizia del governo attuale, l’Avvocato Ghidini che, sorridendoin un modo irrisorio, a chi gli chiedeva nei giorni scorsi cosa ne pensasse della profferta del presidente del consiglio a Romano Prodi, per cercare un appoggio a riguardo dell’ennesima legge “pro domo sua” sulle intercettazioni telefoniche, disse: ma a che serve che cerchiamo un appoggio, abbiamo la maggioranza che ci permette di farne senza….
Tracotanza, appunto; la legge verrà promulgata e a nulla serve che maggiorenti della maggioranza dicano che l’hanno portata in Parlamento perché venga discussa e migliorata… a me viene da pensare che, per contro ciò significa che data appunto la maggioranza ha nelle Camere, il passaggio delle leggi alla discussione, potrebbe non servire! Forse ho frainteso, e forse sono malvagio a pensare questo: vorrà dire che mi andrò a confessare per aver pensato male di coloro i quali stanno lavorando per noi, e chiedo fin d’ora scusa per questo….
Già ma tornando al PD, cosa ne pensano i nostri rappresentanti? Se qualcuno sa qualcosa me lo dica, perché vivendo fra calura e zanzare forse mi è sfuggito ancora una volta qualcosa….
Staremo a vedere…..
Lorenzo Romoli
San Martino in Rio